LA NUOVA PISTA PER RISOLVERE I DISAGI CAUSATI DALLA NEBBIA

Ieri la nebbia ha paralizzato l’aeroporto di Peretola con voli cancellati e dirottati . Un problema che puntualmente ritorna in auge provocando grandi disagi per i passeggeri dello scalo fiorentino Due anni fa Luca Ermini, manager delle operazioni aeroportuali di Firenze, aveva spiegato che la presenza dell’Arno incide fortemente sulla bassa visibilità della pista attuale ma la soluzione esiste:” l’adeguamento della pista con orientamento 12/30 consentirebbe di volare anche in giornate di nebbia poiché cambierebbe la posizione dell’orografia con la possibilità di dotarci di nuove strumentazioni ed implementarci dal punto di vista impiantistico”. L’adeguamento della pista consentirebbe infatti una maggiore operatività anche in caso di nebbia grazie all’ILS, il sistema di atterraggio strumentale di terra e di bordo ideato per guidare gli aeromobili nella fase finale di un avvicinamento strumentale di precisione verso la pista di un aeroporto. L’ILS  è particolarmente importante nello svolgimento di operazioni in condizioni di bassa visibilità (soprattutto dovute a nebbia), consentendo di portare a termine atterraggi con una visibilità orizzontale sensibilmente inferiore al livello attuale. La nuova pista inoltre escluderebbe dalla direttrice di atterraggio il Monte Morello che con la nebbia è un ostacolo non da poco. Il suo adeguamento consentirebbe quindi di scongiurare il problema dei voli cancellati e dirottati in giornate di scarsa visibilità proprio come quella vissuta ieri da migliaia di passeggeri.

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La questione delle distanze dagli aeroporti cosiddetti “low cost”

Nelle discussioni sulla questione aeroportuale e sulla funzionalità di scali a 80-100 km quali sono quelli di Pisa e Bologna dall’area fiorentina, c’è chi la ritiene accettabile e normale perché per arrivare in molte città oggi si atterra a distanze simili. In realtà scali a tali distanze sono effettivamente utilizzati, ma si tratta in tutti i casi di aeroporti secondari, definibili “low cost”, ossia scali volutamente scelti più distanti dalle città meta del collegamento (solitamente tra i 50 e i 100 km) da vettori low cost per le condizioni economiche più favorevoli ottenibili, necessarie per mantenere basse le tariffe del volo, a fronte del disagio di più lunghi spostamenti via terra. Ne sono esempi in Italia Bergamo per l’area milanese, Comiso per Catania, Pisa per Firenze o Trapani per Palermo; in Europa Charleroi per Bruxelles, Beauvais per Parigi, Gerona per Barcellona, Hahn per Francoforte, Skavsta per Stoccolma, ecc. In tutti i casi tali scali sono di supporto per il segmento di traffico low cost agli scali primari direttamente a servizio della città o area  metropolitana principale destinazione del collegamento e ben più vicini ai rispettivi centri di riferimento.

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La distanza città-aeroporto e la relazione con la dimensione urbana

La distanza città-aeroporto non è da leggere solo nel dato numerico, ma tenendo anche conto della dimensione urbana della città servita. In diversi casi grandi metropoli hanno aree urbane che si estendono per decine di chilometri, quindi l’aeroporto, quando è posto a distanze relativamente più elevate dal centro (tra i 20 e i 50 km), si trova in realtà a breve distanza dall’area cittadina. Ne è un esempio il più grande aeroporto europeo e uno dei principali al mondo, Londra Heathrow (78 milioni di passeggeri nel 2017), che si trova a 24 km dal centro della capitale inglese ma di fatto limitrofo alla periferia ovest della città. A livello mondiale un esempio è lo scalo più distante dal centro, Tokio Narita (60 km), a servizio di un’area urbana enorme che si estende per decine di chilometri. In entrambi i casi comunque, così come in altre realtà simili, questi grandi scali affiancano altre infrastrutture aeroportuali più vicine ai centri cittadini, come il London City Airport nella capitale inglese, a 10 km dal centro ma di fatto dentro l’area urbana, e Tokio Haneda, a 14 km ed anch’esso di fatto in città.

 

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Distanza città-aeroporto, come funziona negli scali internazionali extra europei

Il quadro delle distanze città-aeroporto riscontrabili in Italia e in Europa vale anche a livello mondiale, con gli scali ricompresi in gran parte entro i 10-20 km dai centri delle principali città di riferimento e con scali più distanti di grandi metropoli (fino a 50-60 km) affiancati sempre da infrastrutture aeroportuali più vicine o poste entro le aree urbane. È significativo comunque evidenziare come anche considerando i primi 20 aeroporti extra-europei per movimento passeggeri (dati ACI 2017), compresi tra Atlanta (104 milioni di passeggeri) e Seattle (47 milioni), ossia i più importanti scali del mondo, la media della distanza città-aeroporto risulti di 27,8 km, lontanissima dalle distanze di 80-100 km che separano Pisa e Bologna dall’area fiorentina.

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Quale è la distanza città-aeroporto negli scali europei

In Europa, considerando i primi 100 aeroporti per traffico passeggeri (dati ACI Europe 2017) la distanza media città-aeroporto risulta di 17,7 km, dato che tiene conto anche di più scali a servizio di una stessa città. Considerando per la stessa città l’aeroporto più vicino al centro in caso di sistema cittadino a più aeroporti (Londra, Parigi, Berlino, Istanbul) le media risulta di 16,6 km. Considerando tra i 100 aeroporti gli scali regionali o di centri minori più assimilabili alla situazione toscana, escludendo quindi i grandi hub e gli aeroporti delle capitali, la media è di 14,5 km. Tra i 100 aeroporti considerati, 72 si trovano entro i 20 km dal centro, con 30 entro i 10 km.

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La distanza città-aeroporto negli scali italiani

In Italia, considerando i dati dei 41 aeroporti commerciali attivi nel 2017 (riportati nel rapporto ENAC sul traffico aereo), la distanza media città-aeroporto risulta di circa 10 km. Gli aeroporti più vicini (2 km) sono a Catania, Grosseto e Pisa, i più lontani a Palermo (37 km) e Trieste (33 km). Fiumicino e Malpensa, rispettivamente a 32 e 48 km dai centri di Roma e Milano sono tra i più distanti, ma in entrambi i casi affiancano nei rispettivi sistemi aeroportuali gli scali più vicini (Roma Ciampino e Milano Linate). Escludendo i due hub intercontinentali, considerando quindi per Roma e Milano gli aeroporti più “cittadini”, la distanza media italiana è di circa 9 km. Tra i 41 aeroporti considerati, 36 si trovano entro i 20 km dal centro, con 26 entro i 10 km.

 

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Distanza città-aeroporto, la maggior parte degli scali è sotto i 20 km dal centro

La questione delle distanze città-aeroporto è uno dei temi più ricorrenti nelle discussioni sulla vicenda aeroportuale fiorentina e toscana, impropriamente utilizzato da chi contesta l’aeroporto di Firenze e ritiene funzionale il ricorso a scali di altre città o regioni, sostenendo come “normali” distanze di 80-100 km quali sono, rispettivamente, quelle che separano l’area fiorentina dagli aeroporti di Pisa e Bologna. In realtà nessuna città del mondo, anche di rilevanza e attrattiva ben inferiore a Firenze ed alla relativa area metropolitana, ha come aeroporto di riferimento strutture tanto lontane. La maggioranza degli scali, sia a livello nazionale sia internazionale, si trova a distanze inferiori ai 20 km dai centri cittadini, ma in molti casi anche inferiori ai 10 km, e tale dato vale anche per molti aeroporti di grandi dimensioni per infrastrutture o traffico aereo gestito. Il parametro distanza è importante perché naturalmente prima di tutto da esso dipende la possibilità o meno di attivare funzionali collegamenti dal centro città.

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Dove trovare il nostro stand per firmare l’appello: i prossimi appuntamenti dal 25 ottobre al 9 novembre

Ecco dove potrete trovare il nostro stand nei prossimi giorni per firmare l’appello per lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze.

  • FIRENZE FIERA dal 25 ottobre al 9 novembre saremo al Palaffari dalle 8 alle 19
  • 26-27 ottobre MERCATO COPERTO DI SANT’AMBROGIO
  • 27 ottobre CONCERTO DI SINFONICA, Teatro dell’Opera di Firenze
  • 28 ottobre FIORENTINA BASKET, Palazzetto S. Marcellino
  • 31 ottobre – 4 novembre TUTTO SPOSI, Fortezza da Basso
  • 3 novembre PARTITA DI RUGBY FIORENTINA-ROMA, Ruffino Stadium Rugby

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Bassilichi: «L’interesse pubblico sia al centro delle azioni dei sindaci»

Firenze, 6 settembre 2018 – La Toscana aspetta da 50 anni di migliorare il sistema aeroportuale realizzando la nuova pista di Firenze: l’infrastruttura farà superare le attuali criticità ambientali e garantirà ai cittadini una maggiore raggiungibilità.

In quest’ottica, la convocazione della Conferenza dei servizi rappresenta una fondamentale, anche se non decisiva, tappa per realizzare l’opera. Un indispensabile snodo tecnico nel quale i territori coinvolti sono giustamente chiamati a rappresentare le proprie necessità.

Non si capiscono, dunque, le prese di posizione aprioristiche di alcuni amministratori dell’area fiorentina che – contro il volere dalla grande maggioranza dei cittadini che abitano e lavorano in quei territori – utilizzano il tema per un’opposizione meramente ideologica.

In particolare, l’accanimento di sindaci il cui territorio non è minimamente coinvolto nella realizzazione della nuova pista è spiegabile solo con il perpetrare una battaglia di esclusiva visibilità personale che nulla a che vedere con l’interesse pubblico.

Il Comitato Sì Aeroporto, composto dalle rappresentanze delle imprese dell’area metropolitana, invita tutti i soggetti coinvolti a dare il massimo contributo perché l’opera che vedrà la luce sia la migliore possibile sotto il profilo della compatibilità ambientale e della funzionalità, garantendo così un nuovo e strategico vantaggio competitivo al territorio, indispensabile per il lavoro, le imprese e i cittadini.

Leonardo Bassilichi
Presidente Comitato Sì Aeroporto

 

Scarica il comunicato del Comitato Sì Aeroporto sull’apertura della Conferenza dei servizi

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ECCO PERCHE’ SERVE LA NUOVA PISTA DELL’AEROPORTO DI FIRENZE

RIVIVI LA SERATA DEL 7 MAGGIO SULL’AEROPORTO AL PALAFFARI

SE VUOI APPROFONDIRE

Ecco le pagine di sintesi della società aeroportuale sulle principali novità relative alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze

MASTERPLAN

MASTERPLAN

I dati salienti del masterplan aeroportuale: i progetti previsti da qui al 2029

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AMBIENTE

AMBIENTE

Alcuni numeri sull’impatto acustico, atmosferico e sulle opere di compensazione

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RISPOSTE

RISPOSTE

Le risposte alle principali domande sulla realizzazione della nuova pista

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Aiutaci a divulgare l’appello

Se hai un sito, ecco il codice da incorporare: copialo e incollalo per far firmare l’appello direttamente sulle tue pagine

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